Maratona della Divina Misericordia
APPARIZIONE DI CRISTO GESÙ, NEL CENTRO MARIANO DE AURORA, PAYSANDÚ, URUGUAY, AL VEGGENTE FRATE ELÍAS, DURANTE LA 1.ª MARATONA DELLA DIVINA MISERICORDIA

Preghiera: Padre Nostro (in aramaico).

Frate Elías:

Per favore, che un fratello della Casa Redención, su richiesta di Cristo, porti un pane intero non tagliato.

Successivamente, Frate Elías del Sagrado Corazón riceve il Messaggio quotidiano di Cristo Gesù.

Cantico: "Vigilad y orad siempre".

Miei Sacri Cuori, oggi Gioisco nel vedere i volti xxxx lavati dalla Fonte della Mia Misericordia e i piedi liberati da tutta la polvere del passato, rinnovati nell'anima e nello spirito. Vi do anche la Mia Grazia in questo giorno.

In riparazione del Cuore del Padre Nostro, vi chiedo di offrire i grani mancanti per Dio, per il vostro amore di Dio, affinché Egli invii anche la Sua Misericordia al resto del mondo, a quei luoghi che sono nelle tenebre e dove la Mia Luce non è ancora entrata.

Quando Io ho chiesto tutte queste preghiere, tutto aveva uno scopo spirituale ed universale che, attraverso della vostra grazia e amore, è stato realizzato.

Così, Io vi chiederò cose impossibili negli ultimi tempi, e potrete confermare che potete farlo solo quando vi unirete a Me nello scopo, nella missione, per il bene di tutti e per la pace di tutti.

Per questo, in questo pomeriggio di Misericordia, il Mio Cuore di Luce si è avvicinato a voi dal Cielo, viaggiando dal cuore dell'universo fino a qui, per irradiarvi il Mio Amore e la Mia Pace.

Ognuno di voi ha un impegno con Me. Per questo ad alcuni chiederò tutto e altri sapranno cosa possono darmi. Siamo in un tempo di definizioni, di consacrazioni alla Volontà di Dio perché anche tutte le anime, che sono dietro di voi, possano ricevere un'occasione misericordiosa. In questo modo, la rete di anime, in tutto il mondo, che riceve gli impulsi della Mia Luce e della Mia Misericordia, potrà liberarsi e raggiungere la redenzione promessa.

Miei cari, prima del Mio addio e dei Miei ringraziamenti, sappiate che la Mia Presenza non è solo con voi, ma con tutti i detenuti del mondo intero.

Così il Mio Essere sta tornando alla Sua casa, alla casa dei Suoi compagni, per ricordare loro le loro origini, il vero volto di ogni essere, lo spirito di ognuno che ancora non conoscete a causa dei vostri veli. Ma la Mia Grazia viene a togliere i vostri veli e a liberarvi dal peccato, restituendovi in Dio, nella sua Sorgente Primordiale, nel suo Amore misericordioso.

Sappiate che quello che chiesi a Faustina, oggi lo chiedo a voi; ma chiedo anche a tutta l'umanità coloro che Mi ascoltano veramente, qui e nelle loro case.

Vi ringrazio perché siete semi di Luce che impiantano il Mio Cuore nei vostri cuori.

Ora ascolterò, nella Gloria di Dio, in questa unità celeste e terrena che si è stabilita attraverso il Mio Sacro Cuore, in quest'ora definitiva. Ascolterò il canto dei Miei consacrati e consacrerò davanti a voi anche il pane, che è il Mio Corpo, il vino, che è il Mio Sangue, per suggellare una profonda unità affinché non dimentichiate questo momento con Me.

Se oggi siete qui, Miei cari compagni, è perché le vostre anime Mi hanno ascoltato. Così potrete comprendere, in quest'ora, che ciò che risponde a Dio è lo spirito in ognuno di voi, uno spirito che alla fine dei giorni si fonderà con Dio, con Me e con l'universo.

Cantico: "Kyrie Eleison"

Frate Elías:

Nel nome di Dio Onnipotente e dello Spirito Santo, Gesù dice che chi può, si inginocchi.

Seminerò nel pane e nel vino una cellula del Mio Corpo e del Mio Sangue.

Frate Elías:

Insieme a Cristo, il monastero canterà il Padre Nostro (in aramaico).

Sette rintocchi.

"Sei spirato Gesù, ma la Tua Morte ha fatto sgorgare una sorgente di Vita per le anime e l'oceano della Tua Misericordia ha inondato il mondo intero. Oh, Sorgente della Vita, insondabile Divina Misericordia, inonda il mondo intero, versando su di noi anche l'ultima Tua ultima goccia di Sangue. Amen".

 Andate in pace e rinnovatevi attraverso il Mio Cuore.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Frate Elías:

Sarebbe importante che tutti i fratelli conoscessero alcune cose che Egli ha permesso di rivelare. In primo luogo, oggi ci ha detto che proveniva dal cuore dell'universo, dal Cielo. E da lì è venuto qui con forza. Non è venuto da solo, ma accompagnato da altre Gerarchie di Luce che, con grande riverenza, erano davanti alla Sua Presenza.

In un momento, vicino al palco, l'universo si aprì e, come Egli disse, per pochi secondi l'universo e la Terra furono uno. E nel nostro essere interiore Egli ci ha fatto sperimentare un altro tempo diverso da questo, diverso da questo tempo fisico. Quando Egli ha fatto quel movimento, come se fosse un mudra, abbiamo percepito che non solo noi eravamo con Lui in un altro tempo, ma tutti coloro che erano associati a Lui in quel momento.

Ad un certo momento, all'improvviso, è successo qualcosa di strano, Lui è entrato con la Sua Coscienza nei mezzi di comunicazione, per esempio su Internet, e la Sua energia ha viaggiato attraverso Internet. Non solo la Sua presenza si è diffusa nelle case, ma Lui ha raggiunto anche quegli spazi che avevano bisogno di molta Luce.

Improvvisamente, alle spalle del Maestro, apparve una scala azzurra che saliva, verso l'infinito. Era circondato da Gerarchie di Luce e dalla Sua sinistra e dalla Sua destra cominciarono a scendere due energie, che in quel momento neanche noi capivamo di cosa si trattasse, ma Egli ci chiese di osservare per conservare quell'informazione.

Quello che abbiamo capito è che quelle due energie provenivano direttamente dal Padre-Madre Creatore. Quando le Gerarchie di Luce che erano intorno a Cristo videro quel movimento, lo riverirono immediatamente, presero una postura riverente, e noi percepimmo che stavano provando qualcosa che andava oltre le loro capacità, era qualcosa di più grande, più potente.

Quelle due energie che provenivano dal Padre-Madre Creatore erano unite attraverso il Cuore di Cristo. In quel momento, Egli ci ha detto alcune cose riguardo al compito di preghiera che abbiamo svolto da ieri fino ad oggi.

E quando ha parlato, non ha parlato solo per noi, ma ha parlato per tutti coloro che erano associati a Lui. A quel tempo, stava ancora circolando, attraverso la Sua coscienza, su Internet.

Quando ha parlato della rete delle anime, abbiamo capito che era uno stato in cui eravamo tutti immersi. Ci ha spiegato che aveva a che fare con il punto o il momento in cui ci troviamo nella nostra evoluzione spirituale, e attraverso quello stato Egli lavora con l'intero pianeta.

E quando Lui continuò con la Sua Coscienza dentro quei mezzi di comunicazione, ha fatto due compiti in uno: ha aiutato, aiutato, salvato il necessario in quest'ora di Misericordia, mentre trasmetteva il messaggio. Poi ci siamo trovati di fronte ad una situazione del tutto soprannaturale e abbiamo conosciuto di Cristo un Volto diverso da quello conosciuto fino a questo momento, il Volto del vero Redentore dell'Universo.

Abbiamo appreso che oggi è venuta incontro a noi una parte di Lui che era più vicina alla Sua Coscienza materiale, fisica. Ecco perché ci ha detto di non preoccuparci di ciò che sentivamo o vedevamo, di lasciargli fare il lavoro, di confidare che tutto andava bene.

Ci ha detto che, come risultato della Maratona, il sessanta per cento del compito che aveva programmato era già stato portato a termine. Lui, in quel sessanta per cento, ha potuto aiutare gran parte del pianeta e ci ha detto che, a quest'ora, nell'incontro con Lui, la Maratona era finita, ma che ci chiedeva di fare uno sforzo maggiore per Dio.